L ' escursione consigliata

LA SPETTACOLARE “GRANDE MURAGLIA” CAMUNA

Alle fortificazioni di Val Massa da S. Apollonia

Alla bocchetta di Val Massa, sui monti tra Vione e Ponte di Legno, si possono visitare le più imponenti e spettacolari fortificazioni della prima guerra mondiale di tutta la Valle Camonica, tuttora straordinariamente ben conservate e immerse in un suggestivo ambiente di alta quota. Buona parte dell'itinerario si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, su facili sentieri e mulattiere militari, con uno splendido panorama sul dirimpettaio gruppo dell'Adamello-Presanella. Non difficile sarà l'incontro con i cervi, con le marmotte e, in alto, con camosci, stambecchi e aquile. Belle fioriture dei pascoli e dei rododendri, specialmente all’inizio dell’estate.

 

Segnaletica: segnavia CAI bianco e rosso n° 54.

Difficoltà: escursionistico.

Dislivello: 914 m.

Periodo consigliato: da giugno a ottobre.

Tempi: ore 3/3.30.

Parcheggio: a S. Apollonia in Valle delle Messi.

 

Da S. Apollonia (1585 m), sulla strada che porta da Ponte di Legno al Gavia,  si attraversa il ponte sull'Oglio Frigidolfo e, passando accanto all'albergo Pietrarossa, si sale con una stradicciola ripida il fianco destro orografico della Valle delle Messi, sino alle Cascine del Toss. A pochi minuti dalla partenza si esce a sinistra dalla stradina (attenzione alla segnaletica) e con una più stretta mulattiera – che diviene presto un sentiero – ci s'inoltra nel bosco di larici e rododendri, con bel colpo d'occhio sulla valle sino al Gavia. Seguendo sempre il segnavia 54, si sbuca sulla stradetta che conduce alla ricostruenda Malga Somalbosco (1954 m ‑ ore 1.15) e da lì si prosegue decisamente verso sinistra (sud). Ci si porta quindi, con gradevole salita nel cespuglieto, verso il fianco meridionale della Cima Bleis, raggiungendo, dopo un'altra ora di panoramicissimo percorso, le baite Prisigai (2159 m), belvedere su tutto il versante settentrionale del gruppo Adamello‑Presanella. A monte delle costruzioni, il sentiero prosegue nell'aperto e solatio pascolo (attenzione alla segnaletica) in direzione nord‑ovest (a sinistra), entrando ben presto nella piccola Val Massa ove, a quota 2280 m (ore 2.15/2.30), s’immette sull’itinerario n° 55 che sale, a sinistra, da Villa Dalegno. Con questo si prosegue, su resti di mulattiera di guerra, sino alle interessantissime fortificazioni della Bocchetta di Val Massa (indicate sui cartelli segnaletici anche come “Trincerone”), raggiungibili in meno di un’ora, poste ai piedi orientali della bella piramide del Coleazzo, poco sopra i 2500 metri di quota. Converrà visitare con calma tutta la zona trincerata risalendo verso il Coleazzo seguendo un lungo (circa un chilometro) sinuoso muraglione in pietra locale, costruito interamente a secco con paziente ed accuratissima tecnica ad incastro. Un vero gioiello di architettura militare prodigiosamente conservato nonostante i suoi quasi cent’anni e le condizioni severe dell’alta montagna – a dimostrazione dell’elevata qualità costruttiva - che si integra mirabilmente, a tratti inglobandole, con le rocce e i ghiaioni su cui sorge. Muri merlati, torrette di osservazione, camminamenti, feritoie, scalinate e grotte di ricovero si susseguono in un ambiente davvero di rara suggestione, con lo splendido panorama dei ghiacciai adamellini sullo sfondo. La bocchetta vera e propria si tocca invece in pochi minuti, dopo aver superato attraverso un marcato varco le fortificazioni nella parte più bassa, e permette di estendere la vista alle sottostanti valli di Pezzo e delle Messi, nonché alle cime della zona Gavia ‑ Ercavallo ‑ Montozzo. Per saperne di più consultate la minuziosa pubblicazione di Walter Belotti: “Le testimonianze della Grande Guerra nel settore bresciano del Parco Nazionale dello Stelvio” che dovrebbe essere reperibile presso il museo della Guerra Bianca di Temù o nel vicino ufficio informazioni della pro-loco e del Parco dello Stelvio, a due passi dal Municipio.

 

Tratto dal volume

Sentieri nei Parchi

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©  Diego Comensoli - 2017

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