La montagna

IL CORNO DEI TRE SIGNORI - 3360

Nel Parco dello Stelvio

Alla bocchetta di Val Massa, sui monti tra Vione e Ponte di Legno, si possono visitare le più imponenti e spettacolari fortificazioni della prima guerra mondiale di tutta la Valle Camonica, tuttora straordinariamente ben conservate e immerse in un suggestivo ambiente di alta quota. Buona parte dell'itinerario si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, su facili sentieri e mulattiere militari, con uno splendido panorama sul dirimpettaio gruppo dell'Adamello-Presanella. Non difficile sarà l'incontro con i cervi, con le marmotte e, in alto, con camosci, stambecchi e aquile. Belle fioriture dei pascoli e dei rododendri, specialmente all’inizio dell’estate.

 

Segnaletica: segnavia CAI bianco e rosso n° 54.

Difficoltà: escursionistico.

Dislivello: 914 m.

Periodo consigliato: da giugno a ottobre.

Tempi: ore 3/3.30.

Parcheggio: a S. Apollonia in Valle delle Messi.

 

E’ una splendida piramide rocciosa dalle eleganti e regolari linee che domina l’altopiano dei laghi di Ercavallo a sud e il Passo del Gavia a nord. Costituisce il punto culminante della catena che dalla Punta della Sforzellina scende sin sopra Pezzo. Il nome ci ricorda che proprio qui, un tempo, si toccavano i confini di tre stati: la Svizzera (a cui la Valtellina apparteneva), la Repubblica di Venezia ed il Ducato di Milano. Le sue nevi alimentano ben tre fiumi di grande importanza che scorrono in tre diverse province: il bresciano Oglio, il trentino Noce ed il sondriese Adda. Dalla vetta il panorama è davvero grandioso tale da competere con le vicine e più elevate cime del Tresero e del S. Matteo e si estende dalle lontane Dolomiti alle Prealpi bresciane e bergamasche, dal Bernina ai più vicini gruppi dell'Adamello‑Presanella, Brenta e Ortles‑Cevedale. La prima ascensione documentata risale all'agosto 1876 e fu opera di P. Damiani, F. Gamba e G. Duina. Anche dal punto di vista naturalistico le pendici di questa montagna, le cui friabili rocce sono essenzialmente costituite da micascisti e paragneiss, riveste notevolissimi interessi sia geomorfologici che botanici e faunistici. Di rilievo la caratteristica vegetazione pioniera dei macereti, delle morene e delle vallette nivali ove, tra l'altro, si trovano specie non comuni come il curioso muschio Polytrichium sexangulare e la bella Primula glutinosa. La fauna, grazie al Parco, è oggi piuttosto abbondante e non sarà difficile incontrare marmotte, stambecchi, camosci e con un po' di fortuna anche ermellini, donnole lepri bianche, aquile, coturnici, gracchi e molte altre specie tipicamente alpine, compreso il raro gipeto. Il ghiacciaietto che copriva parzialmente la parete sud-occidentale è ormai in gran parte scomparso, lasciandoci il piacevole regalo di alcuni piccoli variopinti laghetti.

 

Itinerari

 

Passo del Gavia (2618 m) ‑ Bocchetta dei Tre Signori (3098 m) ‑ Vetta (3360 m) per il versante sud‑est ‑ ore 3. Attenzione: itinerario d’impegno alpinistico per le rocce molto instabili e friabili, con alcuni tratti piuttosto delicati e molto esposti.

Tratto dai volumi

Montagne di Vallecamonica e Sentieri nei Parchi

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©  Diego Comensoli - 2017

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